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giovedì 21 marzo 2019 15:38

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Eroi italiani a Belgrado

(1-10/10)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: filip Data e ora: 10.03.2009 01:06
commento
per favore ,potete tradurre le frasi del post di Alan Ford :sad je trenutak....bolje ziveti...ecc.Grazie molte!
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 09.03.2009 12:15
pezzo d'infanzia comune...
Certamente Luigi! Blek Stena si chiamava in serbo-croato. Come non adorare il proff. Occultis e le sue truffe con molto stile. Anche il Komandant Mark con il suo fedelissmo cane Flok al quale tanto ora somiglia la mia Molly, solo che è più piccola! Oppure il Gufo triste, mamma mia, che infanzia felice che ho passato. Un inverno fu particolarmente nevoso e noi bambini della strada decidemmo di costruire un igloo. Lo abbiamo fatto un po' allungato, era parecchio capiente, ci si poteva stare in 10. Portammo li i cartoni e ogni giorno dopo la scuola correvamo a fare le battaglie di neve e poi a rifugiarci all'interno dell'igloo e leggere i fumetti. Proprio gli stessi che magari leggevi te! Poi ciascuno aveva le sue preferenze, ovviamente. Mio Dio, è successo un secolo fa...Luigi, siamo vecchi...
 
Message Autore: Luigi Data e ora: 06.03.2009 17:03
domanda per Jasmina
In Jugoslavia leggevate anche Blek Macigno ? quello che andava in giro con un professore grasso e un ragazzino ? mi interessa saperlo perchè è un mito della mia infanzia e nella soffitta di casa dei miei nonni in Sicilia dovrebbe esserci una intera collezione che conto un giorno di recuperare. Ciao Jasmina, finalmente un articolo che ci fa commentare tutti con leggerezza :)
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 06.03.2009 11:20
Grazie, figlia/o del mare...
Oh, ma che lusinga al mio umile ego questo Pigmalione enigmatico...ahime, il tempo non si trova, ma la curiosità stuzzica...
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 06.03.2009 11:03
parte dell'infanzia comune
Incredibile, è una rivelazione per me! Ho sempre letto Alan Ford in croato senza manco rendermene conto, straordinario! Tempo fa parlavamo con delle mamme e papà degli amici delle mie figlie e ricordavamo i nostri miti fumettistici. Credo sia durata un paio d'ore la conversazione fra le risate sonore delle battute dei personaggi che poi io paragonavo alla mia lingua, fu straordinario. In questa discussione, fu davvero triste vedere la mamma e papà rumeni, una tedesca, un albanese, una inglese (la scuola delle mie figlie è totalmente multietnica, è belissima, sembra la scuola delle Nazioni Unite), stettero in silenzio perchè non li conoscevano proprio questi personaggi! Credo sia un punto buono di partenza per avvicinare i due popoli ulteriormente!
 
Message Autore: bat yam Data e ora: 06.03.2009 02:29
cara jasmina
Jasmina cara,se poi tu hai il tempo e il desiderio di leggere "First Fruits,First Folio"consultare "A World of Words"fallo! ,un garbato invito,l'autore si chiama John Florio,figlio di Michelangelo Florio ,elaboratore della nuova struttura linguistica inglese e conoscendolo di più,scoprirai qualcos'altro.Tuo servo
 
Message Autore: Alan Ford Data e ora: 05.03.2009 19:39
@jasmina
E' vero, io ho avuto una sensazione simile venendo in Italia 3 anni fa, al inizio non credevo che tutti i miei eroi fossero italiani... Per quanto riguarda Alan Ford, negli anni 90 il tentativo di pubblicare il fumetto in edizione serba era un fallimento colossale. Ormai tutti erano abituati alla versione croata, da cui alcune frasi sono diventate famose e incorporate nel linguaggio comune in Serbia. Le mie preferite sono: "Sad je trenutak velikih odluka. Bolje živjeti sto godina kao milijunaš nego sedam dana u bijedi! ", "Ako kanis pobijediti, ne smijes izgubiti!" e "Tko vrijedi leti, tko leti vrijedi, tko ne leti ne vrijedi."
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 05.03.2009 13:16
gli americani macheronici
Milice, ti riferisci ad un fatto contingente o attuale? Perchè Alan Ford, mi sembra, l'ho sempre letto in serbo. Cmnq, se anche fosse in arabo o cinese, credo in Serbia lo comprenderebbero. E'talmente forte il nostro legame con il mitico personaggio, fa talmente parte integrante del nostro immaginario comune, che sarebbe compreso in ogni lingua! sarei curiosa di vedere un esemplare in croato, deve essere carino! Ricordo che quando venni in Italia per la prima volta nel 1986 e scoprìì casualmente che nessuno dei miei miti (Zagor, comandante Mark, Black, Alan Ford, Corto Maltese etc.) erano degli americani, ci rimasi quasi male! Quando poi scoprii che Bud Spencer e Terence Hill erano altrettanto italiani, il mio mito fu semplicemente distrutto! Dissi al mio ex marito:"Che strano sentire Bud Spencer parlare in italiano." E lui: "Guarda che lui è italiano!". Congiura.....
 
Message Autore: milica Data e ora: 04.03.2009 19:58
Nenad Brixy
Voglio solo sottolineare l'importanza della magica traduzione di Alan Ford in croato, l'origine di un grande successo in tutta la ex-YU. Il responsabile è un famoso commediografo croato, Nenad Brixy. La sua era una delle più stupendi traduzioni mai fatte in ex-Jugoslavia, ricca di linguaggio antico croato, entrata nel carattere del fumetto incorporando un humor proprio. Durante la guerra con la Croazia degli anni 90 lo spettacolo teatrale "Alan Ford" a Belgrado ha avuto un grande successo nonostante il "linguaggio del nemico". Oggi in Serbia il fumetto è uno di più importanti collegamenti con la lingua croata e pure quindi con la Croazia.
 
Message Autore: beppe Data e ora: 04.03.2009 10:55
link
Segnalo che il link di riferimento all'Istituto è errato. Il link corretto è: http://www.iicbelgrado.esteri.it/IIC_Belgrado